L’isola della paura

L'isola della paura, Piemme edizioni

Normalmente i thriller non sono il mio genere ma dopo aver letto per questo libro lodi sperticate, sia in rete che fuori (si veda la recensione di Corrado Augias su Il Venerdì di Repubblica), ho deciso di leggerlo, e non me ne sono pentito.

La storia, ambientata negli anni cinquanta, ha per protagonista l’agente federale Edward ‘Teddy’ Daniels, che insieme al nuovo socio, Chuck, deve indagare sulla misteriosa scomparsa di una paziente in una sorta di manicomio criminale posto su un’isola al largo di Boston (Shutter Island, che è anche il titolo originale del romanzo). Ben presto ci si accorge che su quell’isola nulla è come sembra: ogni persona, ogni cosa, nasconde un segreto.

Il punto forte del libro è la capacità di scrittura dell’autore, Dennis Lehane (suo è anche Mystic River, da cui Eastwood ha tratto il film omonimo, sopravvalutato a mio avviso), il quale benché utilizzi per il fraseggio tutto il repertorio che ci si aspetta in un libro del genere riesce a tenere avvinto il lettore, con un paio di svolte nella trama che anche se in parte attese sono comunque in grado di sorprendere, in particolar modo il colpo di scena finale, molto ben congegnato.
Insomma, una lettura più che consigliata, a chi ama il genere e a chi cerca qualcosa di poco impegnativo da leggere.

Nota a parte: ho cercato questo libro in un paio di librerie senza riuscire a trovarlo, poi me lo sono trovato sotto al naso in edicola, nella collana I maestri del thriller. A quanto mi sembra di capire è esaurita la versione in brossura (stando anche a quanto riporta IBS). Poco male visto che questa costa solo un euro in più.

Dennis Lehane, L’Isola della Paura (Shutter Island), I Maestri del thriller 57, ed. Piemme 2006, pag. 379, EUR 5,90, ISBN 8838477205, trad. Chiara Bellitti.