Rimani solo e osserva

Un piccolo brano presente nella postfazione al bellissimo Le Braci, di Sándor Márai, tratto da Cielo e terra. Non credo che l’opera sia mai stata tradotta in italiano perciò suppongo che la traduzione del passo che segue si debba alla curatrice della postfazione, Marinella D’Alessandro.

Può darsi che la solitudine distrugga l’uomo, così come ha fatto con Pascal, Hölderlin e Nietzsche. Ma questo fallimento, questa frattura, sono comunque più degni di un uomo di pensiero di quanto non lo sia la sua connivenza con un mondo che prima lo contagia con le sue seduzioni dolci e perverse e poi lo scaraventa nella fossa. Tu precipita più in basso nella voragine della solitudine. Perirai ugualmente, ma con la tua caduta avrai sostenuto il destino che governa la tua anima e la tua opera. Rimani solo e ricorda. Rimani solo e osserva. Rimani solo e rispondi. Non illuderti: non esistono soluzioni diverse. Rimani solo, anche a costo della vita.