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Andiamo subito al sodo: Chuck è ora come ora la sorpresa della stagione. Ma davvero, eh? Il protagonista, Chuck Bartowski, tira fuori la parte più nerd in ognuno di noi facendocelo amare senza riserve. Morgan è una spalla perfetta e la componente femminile del cast fa la sua porca figura. Capitan Awesome è, ovviamente, awesome.
Raccontare la trama la svilirebbe, ma giusto per accennarla: Chuck lavora presso Nerd Herd. Un giorno riceve un’email dal compagno di stanza dell’università che lo fece cacciare dalla scuola e gli fregò la ragazza, e che nel frattempo è diventato una spia della CIA. Grazie a questa lettera Chuck si ritrova tutti i segreti di NSA e CIA nella testa, trovandosi ad dover affrontare spie e terroristi mentre porta avanti la sua vita da commesso. Se il tutto pare una gran cavolata, ed in fondo lo è, i dialoghi, i protagonisti e le situazioni ai limiti dell’assurdo rendono il tutto un gioiellino.

Il punto di partenza di Reaper è per molti versi simile a quello di Chuck: Sam, il protagonista, è il commesso di un grande magazzino. Il giorno del ventunesimo compleanno scopre che i genitori hanno venduto la sua anima al diavolo ed adesso questi vuole quanto gli spetta. Per fare fede al “contratto” Sam si troverà a dover fare da cacciatore di anime, riportando all’inferno i fuggitivi che sono riusciti a scappare dalla propria dannazione. Per dirla in altre parole: Clerks che incontra Buffy.
Il richiamo a Clerks è più che adeguato visto che il pilot della serie è stato diretto da Kevin Smith, il quale è anche consulente creativo dello show. E l’influenza si vede: nell’ambientazione, nei protagonisti, nello sviluppo delle relazioni tra i personaggi. Ciò detto, per quanto mi piacciano i due film su Dante e Randall, Reaper non mi ha convinto granché. Intanto il protagonista non ha un briciolo del carisma di Chuck, poi la spalla, Sock, è a dir poco insopportabile. Le puntate seguono tutte lo stesso canovaccio con trovate che si ripetono identiche: lui che non vuole accettare la missione, i soliti dubbi “ma che ci faccio qui, non voglio questo lavoro, mi piace Andi ma non ho le palle per dirglielo”, il momento in cui creano una “divisa” adatta all’occasione, etc. Insomma, alla terza puntata sa già tutto di minestra riscaldata e dubito che col tempo migliori.