Cose che vedo, cose che ascolto

Un po’ di cose che ho visto recentemente:

Il regista di matrimoni: Non posso farci nulla, a me Bellocchio piace e piace parecchio. Castellitto poi è bravissimo, la Finocchiaro tanto bella, la storia idem… che altro dire? Unici “nei” l’insistenza sul tormentone che in Italia comandano i morti (non che abbia tutti i torti, anzi), e la tirata contro i premi cinematografici, nella quale è palese il rosicamento del regista per essere rimasto a bocca asciutta a Venezia con Buongiorno, Notte. (Scheda IMDB)

La spina del diavolo: Film spagnolo in bilico tra dramma ed horror ambientato in un’orfanotrofio in mezzo al nulla, nella Spagna lacerata dalla guerra civile. In realtà l’elemento horror, che in un primo momento sembra quello predominante, si rivela nella seconda metà del film solo accessorio, quando sale in primo piano l’elemento drammatico, con la guerra che incombe, un tesoro nascosto, e vecchi rancori che esplodono tra i protagonisti. L’aspetto migliore del film è sicuramente l’atmosfera mentre la storia lascia in alcuni punti a desiderare. Nota a margine: la pellicola è del 2001 ma è uscita in Italia solo recentemente, in seguito ai successi del regista, Guillermo del Toro. (Scheda IMDB)

Un po’ di cose che ho ascoltato recentemente:

Midlake – The Trials of Van Occupanther: Ottimo disco rock che coniuga questo e quello, con influenze blah blah blah e richiami a Tizio e a Caio. Insomma, senza starci a girare troppo intorno, se volete sapere come suona e perché mi piace tanto (in questi giorni sta rimpiazzando Let’s Get Out of this Country dei Camera Obscura, in heavy rotation fino alla settimana scorsa), andate sul sito della band, ascoltate qualche pezzo e se ancora non vi basta procuratevi il disco. Augh.

Djriver: Se vi piace la musica lounge e chillout (insomma quella musica tranquilla tranquilla da tenersi come sottofondo mentre si fa altro, e che fa pure chic e non impegna), date un’occhiata al sito di DjRiver e magari scaricatevi qualcuno dei suoi album (ad esempio Blue Room e Ambient Chillout Mix 4). È tutto aggratis e di ottima qualità.

Shaun of the dead

Locandina originale del film 'Shaun of the dead'

La vita di Shaun sta andando a rotoli: la ragazza lo ha appena piantato, il suo lavoro è uno schifo, non sopporta il proprio patrigno, e passa le giornate col suo migliore amico, Ed, a giocare ai videogiochi o al pub Winchester a bere. Che fare dunque? Ovvio, rimettere a posto la propria vita. Peccato che proprio il giorno in cui decide di imprimere una svolta alla sua esistenza una strana malattia trasformi le persone in zombie. Non rimane che salvare la madre e la fidanzata portandole nell’unico luogo sicuro che conosca: il Winchester.

Shaun of the dead è un film gustosissimo, ed uno dei tanti esempi di quanto sia malata la distribuzione italiana: uscito nel 2004 in UK, in Italia non è mai stato proiettato nelle sale, uscendo direttamente in dvd con un titolo orrendo, L’alba dei morti dementi. Eppure si tratta di un ottimo film: non una parodia dei film horror sugli zombie ma una declinazione in chiave comica degli stessi. Invece di limitarsi a riprendere i soliti stereotipi del genere aggiungendovi solo più azione, più urla, più effetti speciali, il film preferisce infarcire le scene di ottimi dialoghi e situazioni paradossali, cercando di non dimenticare mai che si tratta di un film horror.

Insomma non il film dell’orrore da vedere se si vogliono scene forti che facciano davvero paura, ma un’ottima pellicola che coniuga alla perfezione horror e commedia, riuscita proprio perché è essa stessa a non prendersi mai troppo sul serio.

Shaun of the dead