Il computer ha il ciclo? Aiuta la ricerca!

Da un po’ di tempo a questa parte ho deciso di aderire al World Community Grid, un progetto di calcolo distribuito che aiuta nella ricerca di cure per l’epatite C, l’AIDS ed in altri progetti di natura scientifica.

Per chi non lo sapesse il calcolo distribuito è l’elaborazione di dati effettuata da molte macchine connesse tra loro: partecipando ad uno di tali progetti si regalano i cicli inutilizzati del proprio processore, ossia quella potenza che a noi non serve, aiutando nell’elaborazione di enormi moli di dati che altrimenti avrebbero richiesto macchine potenti e decine, se non centinaia, di anni per effettuare i calcoli. Più persone collaborano e più velocemente si arriverà al risultato.

Dietro al World Community Grid ci sono l’IBM, che finanzia l’iniziativa, e l’università di Berkeley, sul cui software si basa il progetto. Software che va detto è completamente open source.

Detta in soldoni: semplicemente registrandosi al sito e installando il software c’è la possibilità concreta di aiutare la scienza nella ricerca di cure per AIDS ed epatite C. Che altro serve sapere per parteciparvi?

Il calcolo distribuito su Wikipedia

I link del fine settimana

  • letturalenta ha scritto un bel post su preti pedofili e documentario della BBC (via ipazia);
  • Se siete interessati a quei giochini che “allenano il cervello”, da oggi c’è lumosity; sono dubbioso sulla reale efficacia di questi piccoli esercizi ma di certo male non fanno, eppoi c’è la testimonianza in home page del tipo che ora riesce ad ammazzare le mosche con molta più precisione, mica pizza e fichi. Se i curriculum di chi è dietro al progetto sono reali, tanto di cappello. Ah, nel test preliminare ho fatto un misero 117 :-)
  • Giuro, esiste anche il club mondiale del gioco della morra cinese. E ha pure un sito!

Necropolitique

Anna Politkovskaya, giornalista russa in prima linea nel documentare gli orrori della guerra cecena ed avversa al governo regime di Putin, è stata assassinata ieri. Pare stesse lavorando ad un servizio sulle torture in Cecenia. Il governo regime tace.
Ufficialmente si tratta del cinquantaseiesimo omicidio di un giornalista avvenuto nel mondo quest’anno.