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><channel><title>Gesu`, notes from stambugia &#187; Malta</title> <atom:link href="http://www.stambugia.com/blog/category/malta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.stambugia.com/blog</link> <description>Cose che scrivo quando ho voglia, se ne ho voglia.</description> <lastBuildDate>Wed, 07 Dec 2011 12:23:11 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Referendum sul divorzio a Malta, appunti sparsi</title><link>http://www.stambugia.com/blog/2011/05/30/referendum-divorzio-malta-appunti/</link> <comments>http://www.stambugia.com/blog/2011/05/30/referendum-divorzio-malta-appunti/#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 May 2011 10:30:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Gesu`</dc:creator> <category><![CDATA[Malta]]></category> <category><![CDATA[chiesa]]></category> <category><![CDATA[divorzio]]></category> <category><![CDATA[malta]]></category> <category><![CDATA[politica]]></category> <category><![CDATA[referendum]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.stambugia.com/blog/?p=313</guid> <description><![CDATA[Sabato a Malta si è svolto il referendum sul divorzio. Visto che ai tempi del referendum in Italia non ero in giro, è stato interessante vedere come si è svolta la battaglia referendaria, con la chiesa ed i nazionalisti intenti ad usare le peggiori tattiche per convincere a votare no. Pochi appunti sparsi. In questi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sabato a Malta si è svolto il referendum sul divorzio.<br
/> Visto che ai tempi del referendum in Italia non ero in giro, è stato interessante vedere come si è svolta la battaglia referendaria, con la chiesa ed i nazionalisti intenti ad usare le peggiori tattiche per convincere a votare no.<br
/> Pochi appunti sparsi.</p><p>In questi ultimi mesi si vedevano ovunque cartelloni inneggianti il &#8220;no&#8221; mentre non mi è mai capitato di beccarne uno per il &#8220;sì&#8221;. Anche nella cassetta delle lettere ho trovato solo depliant a favore del no.<br
/> La maggior parte dei messaggi raffiguravano bambini impauriti o che venivano strappati alle famiglie.<br
/> Ma il migliore è senza dubbio il seguente:</p><div
class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img
title="Kristu iva, divorzju le" src="http://30.media.tumblr.com/tumblr_lkq4s6AfG81qcjhxao1_500.jpg" alt="Kristu iva, divorzju le" width="500" height="370" /><p
class="wp-caption-text">Immagine presa da maltatoday.tumblr.com</p></div><p>&#8220;Kristu iva, divorzju le&#8221;, ossia &#8220;Cristo sì, divorzio no&#8221;.</p><p>Il clero ha fatto il proprio lavoro, continuando a predicare che chi avesse votato &#8220;sì&#8221; sarebbe finito all&#8217;inferno.</p><p>Il comitato del &#8220;sì&#8221; è stato praticamente snobbato dal governo (nazionalista), subendo un torto dopo l&#8217;altro.</p><p>Il comitato del &#8220;no&#8221; ha scritto una lettera aperta alle donne spiegando come il divorzio avrebbe significato che sarebbero state abbandonate dai mariti.</p><p>I cartelli che spiegavano come votare mostravano un fac simile in cui la croce era sul &#8220;no&#8221;.</p><p>In uno dei distretti agli anziani che non riuscivano a comprendere il quesito è stato chiesto se volevano divorziare o meno, anziché chiedere se erano favorevoli o no al divorzio.</p><p>La partecipazione è stata la più bassa di sempre, intorno al 72%, ed il &#8220;sì&#8221; ha inaspettatamente vinto con il 54%.</p><p>Il costo complessivo del referendum pare sia stato di quattro milioni di Euro, che si sarebbero potuti risparmiare con una classe politica decente.<br
/> Ma siamo ai livelli di quella italiana :-)</p><p>La condizione femminile invece è ancora peggiore di quella italiana, quindi lascio immaginare a che livello sia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.stambugia.com/blog/2011/05/30/referendum-divorzio-malta-appunti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Vivere a Malta, consigli per chi vuole trasferirsi</title><link>http://www.stambugia.com/blog/2010/07/09/vivere-malta-trasferirsi/</link> <comments>http://www.stambugia.com/blog/2010/07/09/vivere-malta-trasferirsi/#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Jul 2010 15:48:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Gesu`</dc:creator> <category><![CDATA[Malta]]></category> <category><![CDATA[emigrare]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[malta]]></category> <category><![CDATA[paceville]]></category> <category><![CDATA[sliema]]></category> <category><![CDATA[st. julians]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.stambugia.com/blog/?p=225</guid> <description><![CDATA[Vivo a Malta ormai da un po&#8217; ed in questa stagione parecchi italiani pensano di trasferirsi sull&#8217;isola: alcuni per un paio di mesi per imparare l&#8217;inglese, altri se possono in pianta stabile, vista la situazione in Italia. Poiché mi trovo a dover dare spesso i soliti suggerimenti a queste persone, ho pensato che potesse essere [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
id="attachment_232" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a
href="http://www.stambugia.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/Strand_21022010.jpg"><img
class="  " title="Un'immagine dello Sliema Waterfront" src="http://www.stambugia.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/Strand_21022010-300x225.jpg" alt="Una veduta di Sliema, Waterfront, Febbraio 2010" width="300" height="225" /></a><p
class="wp-caption-text">Sliema, Waterfront, Febbraio 2010</p></div><p>Vivo a Malta ormai da un po&#8217; ed in questa stagione parecchi italiani pensano di trasferirsi sull&#8217;isola: alcuni per un paio di mesi per imparare l&#8217;inglese, altri se possono in pianta stabile, vista la situazione in Italia.</p><p>Poiché mi trovo a dover dare spesso i soliti suggerimenti a queste persone, ho pensato che potesse essere utile raccoglierli in un unico articolo. Ci tengo a dire che non è molto, visto che io sono arrivato sull&#8217;isola con un lavoro già in tasca e non posso essere d&#8217;aiuto a chi ad esempio vuole venire a frequentare una scuola di lingua, ma è un inizio.</p><h4>La lingua</h4><p>La lingua ufficiale è il maltese, ma <strong>l&#8217;inglese e l&#8217;italiano sono parlati dalla maggioranza della popolazione</strong>. E con &#8220;maggioranza&#8221; non si intende &#8220;tutti&#8221;, perciò non pretendete di poter parlare italiano come se foste a casa vostra. Ciò detto, a meno che non decidiate di trasferirvi in qualche villaggio nel sud dell&#8217;isola non avrete grosse difficoltà a farvi comprendere.</p><p>L&#8217;accento inglese dei maltesi è peggiore di quello degli italiani, ma se volete imparare la lingua può comunque bastare.</p><h4>Casa</h4><p>Se cercate alloggio, <strong>restate nei pressi di Sliema e St. Julians, ossia la zona turistico/residenziale dell&#8217;isola</strong>: è ben collegata tramite i mezzi pubblici ed inoltre è a St. Julians che si trova <strong>Paceville</strong>, il quartiere dove si concentra la vita notturna. Msida è abbastanza vicina ed è un posto discreto. A meno che non abbiate motivi particolari per scegliere un&#8217;altra zona, direi che è la scelta migliore.</p><p>Il costo degli affitti a Malta dipende prima di tutto dalla zona. <strong>Se scegliete Sliema o St. Julians, il minimo per un appartamento decente si aggira sui €500</strong>. A questo prezzo è possibile trovare una doppia o comunque qualcosa di carino e con aria condizionata (se venite durante il periodo estivo non credete di poterne fare a meno). Se volete qualcosa di più economico dovete scegliere un&#8217;altra zona in cui vivere, ma a quel punto dovete anche fare i conti con le distanze.</p><p><strong>Il metodo più semplice per trovare casa è quello di affidarsi ad una agenzia</strong>, le più grandi sono <a
title="Re/Max" href="http://www.remax-malta.com/">Re/Max</a>, <a
href="http://www.franksalt.com.mt/">Frank Salt</a>, <a
href="http://www.saragrech.com/home">Sara Grech</a>. Potete fare un giro sui rispettivi siti e dare un&#8217;occhiata agli annunci, tenendo presente che la realtà è sempre un po&#8217; diversa (= peggiore) di quella mostrata. Solitamente le agenzie chiedono il 50% dell&#8217;affitto mensile più una percentuale, quindi se l&#8217;affitto è di €500 vi troverete a pagare tra i €250 ed i €300 solo per i loro servizi. Inoltre dovrete lasciare al padrone dell&#8217;appartamento un mese di caparra che riscatterete solo al termine del periodo previsto dal contratto.</p><p>Le agenzie vanno bene soprattutto per affitti a medio-lungo termine, diciamo dai sei mesi in poi, in caso vogliate un alloggio solo per un paio di mesi oppure non vogliate andare per agenzia visti i costi, l&#8217;unico consiglio che posso dare è quello di venire a Malta e cercare da qua. Esistono siti come ad esempio <a
href="http://www.justlanded.com/english/Malta">justlanded</a> che dovrebbero dare una mano in una situazione simile ma a quanto ho sentito non sono affidabili e si rischia la fregatura, oppure si può cercare tra gli annunci sui giornali, quali il <a
href="http://www.timesofmalta.com/classifieds/to-let">Times of Malta</a>.</p><p>Considerate che <strong>Malta è una zona di transito</strong>, poche persone si fermano in pianta stabile, la maggior parte arrivano e ripartono dopo pochi mesi, e di conseguenza <strong>non è difficile trovare una stanza o un appartamento</strong>.</p><h4>Lavoro</h4><p>Prima di tutto bisogna distinguere fra lavoro stagionale e lavoro fisso.</p><p><strong>Se cercate un lavoro stagionale a Malta non dovreste avere grossi problemi durante il periodo estivo</strong>, in particolar modo visto che una grossa fetta del turismo viene dai connazionali, i locali sono sempre in cerca di personale che parli italiano.</p><p>Se invece cercate un lavoro fisso le cose stanno un po&#8217; diversamente.</p><p><strong>I settori lavorativi che tirano di più a Malta sono tre: scuole di lingua, gioco d&#8217;azzardo, restauro.</strong></p><p>Per quanto riguarda il restauro non mi è mai capitato di conoscere italiani che lavorassero in questo ambito ma solo persone di altre nazionalità.</p><p>Anche per quel che concerne le scuole di lingua so dire poco, solo che a Malta ne è pieno, soprattutto di inglese.</p><p>Infine il gioco d&#8217;azzardo: a Malta risiedono sia vari casinò sia un gran numero di siti di gambling online, per via della legislazione favorevole. Per i casinò immagino si debba aver frequentato qualche corso da croupier oppure da dealer, mentre per quanto riguarda la situazione dell&#8217;online fino a qualche tempo fa era più semplice trovare lavoro in tale ambito mentre in seguito alla nuova legislazione italiana le cose sono un po&#8217; cambiate.</p><p>Detto questo, ecco <strong>qualche link utile per cercare lavoro</strong>:</p><ul><li><a
href="http://www.etc.gov.mt/">Employment and Training Corporation</a>: il centro per l&#8217;impiego statale;</li><li><a
href="http://www.vacancycentre.com/">Vacancycentre</a>: una delle più grandi agenzie di lavoro;</li><li><a
href="http://www.pentasia.com/">Pentasia</a>: la maggiore agenzia di lavoro per il mondo del gambling online (ma non è il suo ambito esclusivo);</li><li><a
href="http://besedo.com/">Besedo</a>: grande compagnia di servizi di costumer care, conosco molte persone che lavorano qui ma credo nessun italiano;</li></ul><p>NB: le mie sono pressoché tutte conoscenze indirette.</p><p>Anche qua vale quanto detto circa la casa: la cosa migliore è sempre quella di venire e cercare sul posto. Purtroppo richiede qualche sacrificio ma non aspettatevi che siano molte le aziende che vi assumeranno senza prima un contatto diretto.</p><h4>Studio</h4><p>Mi spiace dirlo ma su questo tema non posso dare alcun aiuto, non conosco alcuna scuola di lingua e non ho idea di come funzioni con università/Erasmus e simili.</p><h4>Costo della vita</h4><p><strong>Il costo della vita a Malta è in linea di massima più basso oppure uguale a quello italiano</strong>, e dipende dalla zona in cui si vive. Ho già detto ad esempio del prezzo degli affitti: non credo che in Italia un appartamento a €500 con un paio di camere da letto sia la norma, considerando che parliamo di una zona comunque buona.</p><p>Per le bollette basta fare un po&#8217; di attenzione, inoltre tenete conto che a Malta il gas si ha solo con le bombole, per il resto vi sono soltanto acqua ed elettricità: la prima aveva prezzi buoni ma ha subìto un aumento di recente, mentre l&#8217;elettricità è sempre stata più cara.</p><p>Nei supermercati si trovano parecchi prodotti italiani ma non saprei fare un raffronto coi prezzi.</p><p>Se vi offrono lavoro indicandovi la paga lorda, togliete un 25% di tasse: se sono €24.000 l&#8217;anno fate conto che siano €18.000, ossia €1.500 e non €2.000 al mese.</p><h4>Vale la pena trasferirsi a Malta?</h4><p>Immagino che questa sia per molti la vera domanda fondamentale.</p><p>Dal canto mio posso dire che se si sopportano il traffico, i clacson, i continui lavori in corso, le strade dissestate, le salite, le discese, la polvere, i blackout, lo smog, i maltesi maleducati, gli italiani ancora più maleducati, i negozi che sono tutti chiusi il sabato alle cinque, i fuochi d&#8217;artificio alle dieci del mattino e dalle nove di sera fino alle undici, i cristi e le madonne ad ogni angolo, le canzoni di Toto Cutugno al supermercato e qualche altro centinaio di robe che a volte ti fanno pensare ai cugini poveri dell&#8217;Italia, direi che sì, ne vale la pena.</p><p>Ah, e aspettatevi di sentirvi citare da tutti, ma proprio tutti, <a
href="http://www.youtube.com/watch?v=m1TnzCiUSI0">The Italian Man who went to Malta</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.stambugia.com/blog/2010/07/09/vivere-malta-trasferirsi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>94</slash:comments> </item> </channel> </rss>
