Vivere a Malta, consigli per chi vuole trasferirsi

Una veduta di Sliema, Waterfront, Febbraio 2010

Sliema, Waterfront, Febbraio 2010

Vivo a Malta ormai da un po’ ed in questa stagione parecchi italiani pensano di trasferirsi sull’isola: alcuni per un paio di mesi per imparare l’inglese, altri se possono in pianta stabile, vista la situazione in Italia.

Poiché mi trovo a dover dare spesso i soliti suggerimenti a queste persone, ho pensato che potesse essere utile raccoglierli in un unico articolo. Ci tengo a dire che non è molto, visto che io sono arrivato sull’isola con un lavoro già in tasca e non posso essere d’aiuto a chi ad esempio vuole venire a frequentare una scuola di lingua, ma è un inizio.

La lingua

La lingua ufficiale è il maltese, ma l’inglese e l’italiano sono parlati dalla maggioranza della popolazione. E con “maggioranza” non si intende “tutti”, perciò non pretendete di poter parlare italiano come se foste a casa vostra. Ciò detto, a meno che non decidiate di trasferirvi in qualche villaggio nel sud dell’isola non avrete grosse difficoltà a farvi comprendere.

L’accento inglese dei maltesi è peggiore di quello degli italiani, ma se volete imparare la lingua può comunque bastare.

Casa

Se cercate alloggio, restate nei pressi di Sliema e St. Julians, ossia la zona turistico/residenziale dell’isola: è ben collegata tramite i mezzi pubblici ed inoltre è a St. Julians che si trova Paceville, il quartiere dove si concentra la vita notturna. Msida è abbastanza vicina ed è un posto discreto. A meno che non abbiate motivi particolari per scegliere un’altra zona, direi che è la scelta migliore.

Il costo degli affitti a Malta dipende prima di tutto dalla zona. Se scegliete Sliema o St. Julians, il minimo per un appartamento decente si aggira sui €500. A questo prezzo è possibile trovare una doppia o comunque qualcosa di carino e con aria condizionata (se venite durante il periodo estivo non credete di poterne fare a meno). Se volete qualcosa di più economico dovete scegliere un’altra zona in cui vivere, ma a quel punto dovete anche fare i conti con le distanze.

Il metodo più semplice per trovare casa è quello di affidarsi ad una agenzia, le più grandi sono Re/Max, Frank Salt, Sara Grech. Potete fare un giro sui rispettivi siti e dare un’occhiata agli annunci, tenendo presente che la realtà è sempre un po’ diversa (= peggiore) di quella mostrata. Solitamente le agenzie chiedono il 50% dell’affitto mensile più una percentuale, quindi se l’affitto è di €500 vi troverete a pagare tra i €250 ed i €300 solo per i loro servizi. Inoltre dovrete lasciare al padrone dell’appartamento un mese di caparra che riscatterete solo al termine del periodo previsto dal contratto.

Le agenzie vanno bene soprattutto per affitti a medio-lungo termine, diciamo dai sei mesi in poi, in caso vogliate un alloggio solo per un paio di mesi oppure non vogliate andare per agenzia visti i costi, l’unico consiglio che posso dare è quello di venire a Malta e cercare da qua. Esistono siti come ad esempio justlanded che dovrebbero dare una mano in una situazione simile ma a quanto ho sentito non sono affidabili e si rischia la fregatura, oppure si può cercare tra gli annunci sui giornali, quali il Times of Malta.

Considerate che Malta è una zona di transito, poche persone si fermano in pianta stabile, la maggior parte arrivano e ripartono dopo pochi mesi, e di conseguenza non è difficile trovare una stanza o un appartamento.

Lavoro

Prima di tutto bisogna distinguere fra lavoro stagionale e lavoro fisso.

Se cercate un lavoro stagionale a Malta non dovreste avere grossi problemi durante il periodo estivo, in particolar modo visto che una grossa fetta del turismo viene dai connazionali, i locali sono sempre in cerca di personale che parli italiano.

Se invece cercate un lavoro fisso le cose stanno un po’ diversamente.

I settori lavorativi che tirano di più a Malta sono tre: scuole di lingua, gioco d’azzardo, restauro.

Per quanto riguarda il restauro non mi è mai capitato di conoscere italiani che lavorassero in questo ambito ma solo persone di altre nazionalità.

Anche per quel che concerne le scuole di lingua so dire poco, solo che a Malta ne è pieno, soprattutto di inglese.

Infine il gioco d’azzardo: a Malta risiedono sia vari casinò sia un gran numero di siti di gambling online, per via della legislazione favorevole. Per i casinò immagino si debba aver frequentato qualche corso da croupier oppure da dealer, mentre per quanto riguarda la situazione dell’online fino a qualche tempo fa era più semplice trovare lavoro in tale ambito mentre in seguito alla nuova legislazione italiana le cose sono un po’ cambiate.

Detto questo, ecco qualche link utile per cercare lavoro:

  • Employment and Training Corporation: il centro per l’impiego statale;
  • Vacancycentre: una delle più grandi agenzie di lavoro;
  • Pentasia: la maggiore agenzia di lavoro per il mondo del gambling online (ma non è il suo ambito esclusivo);
  • Besedo: grande compagnia di servizi di costumer care, conosco molte persone che lavorano qui ma credo nessun italiano;

NB: le mie sono pressoché tutte conoscenze indirette.

Anche qua vale quanto detto circa la casa: la cosa migliore è sempre quella di venire e cercare sul posto. Purtroppo richiede qualche sacrificio ma non aspettatevi che siano molte le aziende che vi assumeranno senza prima un contatto diretto.

Studio

Mi spiace dirlo ma su questo tema non posso dare alcun aiuto, non conosco alcuna scuola di lingua e non ho idea di come funzioni con università/Erasmus e simili.

Costo della vita

Il costo della vita a Malta è in linea di massima più basso oppure uguale a quello italiano, e dipende dalla zona in cui si vive. Ho già detto ad esempio del prezzo degli affitti: non credo che in Italia un appartamento a €500 con un paio di camere da letto sia la norma, considerando che parliamo di una zona comunque buona.

Per le bollette basta fare un po’ di attenzione, inoltre tenete conto che a Malta il gas si ha solo con le bombole, per il resto vi sono soltanto acqua ed elettricità: la prima aveva prezzi buoni ma ha subìto un aumento di recente, mentre l’elettricità è sempre stata più cara.

Nei supermercati si trovano parecchi prodotti italiani ma non saprei fare un raffronto coi prezzi.

Se vi offrono lavoro indicandovi la paga lorda, togliete un 25% di tasse: se sono €24.000 l’anno fate conto che siano €18.000, ossia €1.500 e non €2.000 al mese.

Vale la pena trasferirsi a Malta?

Immagino che questa sia per molti la vera domanda fondamentale.

Dal canto mio posso dire che se si sopportano il traffico, i clacson, i continui lavori in corso, le strade dissestate, le salite, le discese, la polvere, i blackout, lo smog, i maltesi maleducati, gli italiani ancora più maleducati, i negozi che sono tutti chiusi il sabato alle cinque, i fuochi d’artificio alle dieci del mattino e dalle nove di sera fino alle undici, i cristi e le madonne ad ogni angolo, le canzoni di Toto Cutugno al supermercato e qualche altro centinaio di robe che a volte ti fanno pensare ai cugini poveri dell’Italia, direi che sì, ne vale la pena.

Ah, e aspettatevi di sentirvi citare da tutti, ma proprio tutti, The Italian Man who went to Malta.

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