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Come tu mi vuoi

Sinossi:

COME TU MI VUOI racconta la storia del brutto anatroccolo con le dovute variazioni sul tema. Giada è una studentessa secchiona che non sopporta i fighetti parcheggiati all’università. Riccardo è uno di questi figli di papà, ma quando il padre lo minaccia di tagliargli i viveri se non si decide a studiare, decide di trovare qualcuno che lo aiuti a superare un paio di esami. E si imbatte proprio in Giada. Lincontro [sic] tra queste due persone cos [sic] diverse farà nascere un sentimento delicato e difficile che cambierà entrambi [sic].

Copiato direttamente, errori inclusi, dal ridicolo sito ufficiale (chi lo ha realizzato andrebbe accecato con ferri roventi solo per i font utilizzati).

Un film che “racconta la storia del brutto anatroccolo”. Un film dove alla protagonista bastano una messa in piega e le lenti a contatto per diventare topa. Un film che mostra che quello che conta è ciò che si ha dentro e non l’aspetto. Nel duemilasette. Nel duemilasette.

Ma esiste un dio del cinema?

{ 2 } Commenti

  1. astrid | 13 novembre 2007 at 00:48 | Permalink

    almeno ugly betty è una vera brutta, mentre imbruttire la capotondi per poi “trasformarla” in gnocca, boh, sembra il teatro dell’assurdo…

  2. Jack80 | 22 novembre 2007 at 23:29 | Permalink

    Ugly betty non è una vera brutta. Cerca su google “america ferrera” ;)

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