[aNobii] American Gods

Neil Gaiman, American Gods

Appena uscito di galera, il protagonista, per tutti Shadow, viene assoldato da un bizzarro personaggio come una sorta di guardia del corpo. Sin da subito però le cose si riveleranno più strane di quanto ci si aspetterebbe: incontri con personaggi inconsueti dai poteri sovrannaturali, sogni indecifrabili che forse non sono solo sogni, eventi inspiegabili tramite le leggi della fisica e della logica.

Come si scoprirà presto ciò che sta accadendo sono i reparativi per una battaglia, la più grandiosa di tutte: una battaglia tra dèi. Da una parte le vecchie divinità dei più disparati pantheon: egizie e scandinave, indiane e africane, creature della mitologia scozzese e di quella est-europea. E dall’altra i nuovi dèi americani: da internet alla televisione, dalle agenzie di spionaggio alle autostrade. Sconfiggere i nuovi arrivati sembra l’unico modo per i vecchi dèi per continuare a vivere le proprie vite, spesso stentate, in una terra che non è mai stata feconda per i culti. Ma non sempre le cose sono come sembrano, meno che mai quando si ha a che fare con gli esseri divini.

In “American Gods” Gaiman riprende un tema già affrontato più volte in Sandman rendendolo il perno del racconto: gli dèi sono tali in virtù della fede riposta in loro, quando nessuno crede più in una divinità, questa muore. Se l’autore riesce a mostrare una buona capacità nel mantenere le redini della storia, nonostante sia alla prima vera prova come romanziere, va detto che la mancanza delle immagini sembra pesargli, portandolo ad infarcire la narrazione di descrizioni inutili nel tentativo di sopperire all’immediato riscontro visivo proprio dei fumetti. Il risultato è una narrazione non sempre fluida.

Il finale della vicenda appare un po’ troppo semplicistico: la tempesta preannunciata fin dalle prime battute si risolve nel giro di due paginette in maniera del tutto improbabile. A questa smagliatura nella trama andrebbe aggiunta anche l’eccessiva propensione del protagonista a non meravigliarsi troppo di quanto gli accade intorno, ma se prendiamo la storia per quello che è, una sorta di favola moderna, tale critica può venire facilmente accantonata.

In definitiva “American Gods” è un buon libro fantastico ma che sconta l’inesperienza dell’autore come romanziere. Per chi ama la letteratura fantastica è certamente consigliato.

Neil Gaiman, American Gods, Mondadori, EUR 9.40

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