[aNobii] Il partigiano Johnny

Copertina de ‘Il partigiano Johnny’

“Il partigiano Johnny” non è solo un libro sulla Resistenza: è la Resistenza. Lo sguardo disincantato di Johnny, giovane studente di lingue che prende la via della montagna per combattere il fascismo, è lo sguardo di Fenoglio, di chi ha a sua volta fatto quella scelta e può adesso raccontarla, nelle sue luci e nelle sue ombre.

Non c’è retorica nel libro, nessun tentativo di evangelizzare il prossimo, di mostrargli la retta via. Il protagonista ha fatto quella scelta perché ci crede, perché era quella che riteneva giusta, perché “partigiano, come poeta, è parola assoluta, rigettante ogni gradualità”. E poco importa se anche la fazione partigiana ha i suoi lati oscuri – impreparata, meschina, fragile – Johnny/Fenoglio non ha paura di guardare a tutto questo, di mostrarlo al lettore senza abbellimenti, perché nessun abbellimento è possibile per le brutture della guerra. E non è mai messo in dubbio quale sia la parte della Linea Gotica dalla quale stare, quella da proteggere e per la quale dare la vita.

Un cancro ha decretato definitivamente lo status di romanzo incompiuto per “Il partigiano Johnny”, e la sua incompiutezza è sotto gli occhi di tutti, nei brani incerti come nelle parole o negli interi periodi scritti in inglese. Eppure tutto questo non fa che dare ancora più forza al romanzo: parafrasando una canzone dei CCCP, l’autore “scorteccia le parole, aride, schegge, secche, adatte al fuoco”. L’asciuttezza del testo, la sua difficoltà, fanno da contraltare alle difficoltà ed ai pericoli di Johnny, ne sono lo specchio su carta.

È importante leggere questo libro, è importante se si vuole almeno lontanamente capire cosa fosse la Resistenza, cosa significasse, lontano da chi oggi predica l’uguaglianza tra chi combattè sui due fronti opposti.

Quando “Una questione privata”, altro romanzo incompiuto di Fenoglio sulla Resistenza, fu pubblicato, Italo Calvino ebbe a scrivere: “Fu il più solitario di tutti che riuscì a fare il romanzo che tutti avevamo sognato, quando nessuno più se l’aspettava, Beppe Fenoglio, e arrivò a scriverlo e nemmeno a finirlo, e morì prima di vederlo pubblicato, nel pieno dei quarant’anni”. Ecco, queste parole hanno lo stesso identico valore per “Il partigiano Johnny”. Perché è un libro che va letto anche oggi. Soprattutto oggi.

B. Fenoglio, Il partigiano Johnny, Einaudi, EUR 11.5

(Scheda su aNobii)

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