Archivio per Giugno, 2007

RadioSogno / Season of mists

E va bene, alla fine l’ho fatto. RadioSogno è qua. Niente di che: una manciata di pezzi che ascolto, che mi piacciono, che voglio condividere. Non la musica giusta per questa estate che viene ed anzi è già qua. È la musica per la stagione delle nebbie. E quindi ecco pezzi recentissimi, come quello dei Great Lake Swimmers, tratto dal bello e delicato “Ongiara”, o quello dei National, il cui album “Boxer” è, nemmeno a dirlo, caldamente consigliato, eppoi vecchi brani quali quello di De Gregori, o quello di Nick Drake, tratto dal bellissimo e magico Pink Moon. Ed in mezzo un po’ di tutto: gli Smashing Pumpkins quando erano gli Smashing Pumpkins, i Wilco che fanno musica tra le migliori che si sentano in giro al momento, i Marta sui Tubi che meriterebbero tanta attenzione in più, David Sylvian che è David Sylvian e basta… eccetera… eccetera…

RadioSogno / Season of mists

  1. Great Lake Swimmers - There Is A Light
  2. Midlake - We Gathered in Spring
  3. The Decemberists - The Crane Wife 3
  4. The National - Fake Empire
  5. Wilco - Leave Me (Like You Found Me)
  6. The Lucksmiths - A Hiccup in Your Happiness
  7. Travis - Why Does it Always Rain on Me?
  8. Francesco De Gregori - Canzone per l’estate
  9. Dave Matthews - Some Devil
  10. Beck - Lost Cause
  11. The Smashing Pumpkins - Cherub Rock (acoustic)
  12. L’Aura - Today
  13. Massive Attack - Unfinished Simpathy
  14. David Sylvian - Forbidden Colours
  15. Marta sui Tubi - Vecchi Difetti
  16. Nick Drake - Pink Moon

Arriverà anche la musica della stagione del sole. Promesso.

To absent friends, lost loves, old gods, and the season of mists; and may each and every one of us always give the devil his due.

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I link del fine settimana - 23/06/07

  • wpzipper è un sito che permette di creare la propria versione di Wordpress con i plugin ed i temi preferiti già inclusi. Utile per chi deve installare più blog con le stesse impostazioni, o anche a chi non ha voglia di stare a cercare i vari moduli in giro per il web. Peccato non sia un progetto ufficiale di WordPress, cosa che rende possibile che non sia sempre aggiornato come si deve (segnalo tra l’altro l’uscita di WordPress 2.2.1);
  • Mai più senza: Fogshield. The most advanced security fog system on the market today, mica pizza e fichi;
  • Kestrel sta arrivando. Per chi non lo sapesse Kestrel è il nome in codice della nuova release di Opera, la 9.5, che prevede miglioramenti vari nel supporto agli standard, nell’interfaccia, nella velocità e nell’integrazione con le varie piattaforme;
  • Tipo che si prende a calci nelle palle da solo. C’è da aggiungere altro?
  • Per molti, il miglior video mai apparso in rete. Assolutamente assurdo ma è impossibile non cliccare di nuovo su Play;
  • Niente nuovo giochino in flash questa settimana ma segnalo che Desktop Tower Defense è stato aggiornato, e che purtroppo ho perso i vari link ai cloni di questo gioco, per la gioia di chi so io.
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[aNobii] Il partigiano Johnny

Copertina de ‘Il partigiano Johnny’

“Il partigiano Johnny” non è solo un libro sulla Resistenza: è la Resistenza. Lo sguardo disincantato di Johnny, giovane studente di lingue che prende la via della montagna per combattere il fascismo, è lo sguardo di Fenoglio, di chi ha a sua volta fatto quella scelta e può adesso raccontarla, nelle sue luci e nelle sue ombre.

Non c’è retorica nel libro, nessun tentativo di evangelizzare il prossimo, di mostrargli la retta via. Il protagonista ha fatto quella scelta perché ci crede, perché era quella che riteneva giusta, perché “partigiano, come poeta, è parola assoluta, rigettante ogni gradualità”. E poco importa se anche la fazione partigiana ha i suoi lati oscuri - impreparata, meschina, fragile - Johnny/Fenoglio non ha paura di guardare a tutto questo, di mostrarlo al lettore senza abbellimenti, perché nessun abbellimento è possibile per le brutture della guerra. E non è mai messo in dubbio quale sia la parte della Linea Gotica dalla quale stare, quella da proteggere e per la quale dare la vita.

Un cancro ha decretato definitivamente lo status di romanzo incompiuto per “Il partigiano Johnny”, e la sua incompiutezza è sotto gli occhi di tutti, nei brani incerti come nelle parole o negli interi periodi scritti in inglese. Eppure tutto questo non fa che dare ancora più forza al romanzo: parafrasando una canzone dei CCCP, l’autore “scorteccia le parole, aride, schegge, secche, adatte al fuoco”. L’asciuttezza del testo, la sua difficoltà, fanno da contraltare alle difficoltà ed ai pericoli di Johnny, ne sono lo specchio su carta.

È importante leggere questo libro, è importante se si vuole almeno lontanamente capire cosa fosse la Resistenza, cosa significasse, lontano da chi oggi predica l’uguaglianza tra chi combattè sui due fronti opposti.

Quando “Una questione privata”, altro romanzo incompiuto di Fenoglio sulla Resistenza, fu pubblicato, Italo Calvino ebbe a scrivere: “Fu il più solitario di tutti che riuscì a fare il romanzo che tutti avevamo sognato, quando nessuno più se l’aspettava, Beppe Fenoglio, e arrivò a scriverlo e nemmeno a finirlo, e morì prima di vederlo pubblicato, nel pieno dei quarant’anni”. Ecco, queste parole hanno lo stesso identico valore per “Il partigiano Johnny”. Perché è un libro che va letto anche oggi. Soprattutto oggi.

B. Fenoglio, Il partigiano Johnny, Einaudi, EUR 11.5

(Scheda su aNobii)

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Ti prendo e ti porto via

Domani con Repubblica esce “Ti prendo e ti porto via”. Ecco, volevo solo dire che è un gran bel libro e vale la pena leggerlo. Ma proprio bello bello. E costa poco.

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Modificare il nome di una cartella in Google Reader

Google Reader non offre la possibilità di modificare direttamente il nome di una cartella. È però possibile arrivare allo stesso risultato attraverso una breve serie di passaggi. Vediamo come fare:

  1. Cliccate su Settings per aprire la finestra delle impostazioni;
  2. Nella finestrella a destra per filtrare i risultati inserite il nome della cartella che volete modificare, Google Reader vi mostrerà soltanto i blog che appartengono a tale categoria;
  3. Cliccate su Select all (numero a piacere) subscriptions;
  4. Cliccate nelle opzioni di un feed su Change folders…, selezionate New Folder…, e create la nuova cartella che volete sostituisca la vecchia;
  5. Cliccate in alto su More actions… e scegliete, sotto Add Tag… il nome della cartella che avete appena creato. Quindi fate lo stesso per l’opzione Remove tag…, scegliendo la cartella che volete eliminare.

In questo modo Google Reader eliminerà la vecchia cartella e creerà la nuova. Un po’ più laborioso rispetto alla semplice possibilità di cambiarne il nome ma alla fin fine il risultato è lo stesso.

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Google reader perde pezzi

Da qualche giorno Google Reader ha deciso che non tutti i commenti ai post di mau valgon la pena di essere scaricati, e adesso a quanto pare nemmeno i miei. Tutti quelli inviati oggi sono stati bellamente ignorati, benché Feedburner li mostri correttamente. Mah.

Update: I miei sono arrivati tutti di botto, si vede che GR aspettava che rispondessi.

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Mi sono fatto la lampada

La voglio.

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I link del fine settimana - 16/06/07

  • Kurt Vonnegut ha scritto un breve testo coi consigli per chi voglia cimentarsi nella scrittura. È un testo breve consigliato a chiunque decida di scrivere, fossero anche solo i commenti su un blog. L’originale si trova sul sito dello scrittore Peter Stekel, ma cercando un po’ con Google è possibile anche reperire la versione italiana. (via Creative Classics);
  • ASCII means never having to say you’re sorry. Ovvero, Jeffrey Zeldman spiega perché le email non dovrebbero essere in html;
  • Per chi ancora non lo conoscesse, Desktop Tower Defense è il giochino del momento;
  • Ho appena scoperto che in Alabama non si possono vendere vibratori. Davvero.
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Basta inviti

Per favore, davvero, basta. Capisco che teniate alla mia presenza, che i giocattoli nuovi siano i più belli, che sia tutto molto social, web duepuntozero, aggregazione, amore, dire-fare-baciare-lettera-e-testamento. Però mo’ basta con ’sti cazzo di inviti su aNobii. Ma davvero c’è bisogno del gruppo sul personaggio migliore? Eppoi che si inventerà? Quello sulla suppellettile, vista in un libro, più interessante? Sulla preposizione articolata più amata? Sul codice a barre più eccitante?
Pietà, mi arrendo.

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Opera è meglio di Firefox

E basta. Non è possibile che per avere le stesse funzionalità di Opera si debba fare incetta di estensioni. Non è possibile che non siano integrate funzionalità tanto elementari come la richiesta della master password ad ogni login, la gestione dei tab e quella dei movimenti del mouse, o addirittura la possibilità di modificare le scorciatoie da tastiera. Non è possibile che nel menù contestuale non ci sia l’opzione “apri il link in questo tab”.

Mi chiedo come abbia fatto un prodotto tanto scarso ad avere tanto successo. D’accordo, è open source, ma poi? È lento e pesante, anche se ha mille estensioni quelle davvero utili sono una manciata, ed oltretutto la loro aggiunta non fa che appesantire il programma. Senza contare che molte “novità” di Firefox in Opera erano presenti da tempo, come la navigazione per tab.

Eppure in questo momento mi trovo costretto ad usare Firefox perché a causa di un bug in Wordpress i post scritti con Opera non sono XHTML valido, e a parte questo capita di trovare siti ottimizzati per Firefox, si vedano bookmarklet che con Opera non funzionano e quisquilie varie. Giusto per farla breve:

Le cose che Firefox ha e mancano in Opera:

  • Gli strumenti per sviluppatori web, in particolar modo Firebug e Web Developer: Opera ha una barra apposita ed è possibile utilizzare Firebug inserendo uno script sulla pagina web ma non è la stessa cosa (attraverso gli strumenti Opera Developer Console e Dom Snapshot, e la Web Developer Toolbar & Menu non credo manchi davvero nulla, anzi c’è anche troppa roba);
  • Tiny Menu: per avere tutti i menù in un’unica voce;
  • NoScript e CookieSafe: Opera ha ottime opzioni per cookie e javascript, sicuramente al livello di quelle per Firefox, quello che manca è la possibilità di gestirle cliccando su un semplice pulsante;

Le cose che Opera ha, e Firefox no:

  • Un’interfaccia pulita, coerente, veloce e leggera;
  • Una gestione delle password ottima, grazie alla bacchetta magica e alla master password (no, nemmeno con le estensioni Firefox arriva a quei risultati);
  • La possibilità di cliccare su “Indietro” e avere la pagina che si è appena lasciati senza che questa si ricarichi. Opera la pesca dalla cache ed è subito lì;
  • Ottime scorciatoie da tastiera che possono essere modificate a piacimento;
  • La possibilità di andare alla pagina, o immagine, successiva di una serie, semplicemente andando avanti attraverso barra spaziatrice, il movimento del mouse, etc;
  • Una funzione Speed Dial fatta come si deve (no, quella che si ottiene con l’estensione di Firefox non lo è, per chi è abituato ad Opera);
  • Una gestione dei tab pressoché perfetta;
  • Varie ed eventuali (di tantissime cose ci si rende conto solo nell’uso comune);

È inutile, alla fin fine Firefox non mi convincerà mai, e dover essere costretto ad utilizzarlo solo perché sta diventando il nuovo standard nel web 2.0, forse più di quanto lo fosse IE nel web 1.0, è frustrante. L’unica maniera che ha Opera per ottenere il successo che merita è divenire open source, ma questo non accadrà probabilmente mai, ergo dovrò continuare a smoccolare anche negli anni a venire.

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You’re crossing a line

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Il mondo prima

Da un po’ di tempo ormai questa è la canzone del momento (leggi: sulla mia macchina non si ascolta altro).

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Creare mappa del sito e robots.txt per il proprio blog

Il corretto utilizzo della mappa del sito (sitemap) e del file robots.txt può aiutare ad aumentare il ranking del proprio blog sui motori di ricerca ed è in generale consigliabile farne uso in quanto migliorano l’indicizzazione della pagine. Benché questo articolo sia incentrato su WordPress i suggerimenti forniti possono essere adattati a qualsiasi piattaforma.

Creare la mappa del sito

La mappa del sito non è altro che un file in formato xml che mostra al motore di ricerca come questo è organizzato, in modo che possa essere indicizzato correttamente. Si tratta di una procedura introdotta da Google ma in rapida diffusione. Se in un primo momento il file doveva essere segnalato attivamente, di recente è stata introdotta la novità di utilizzare il file robots.txt per avvertire i programmi che in automatico visitano le pagine per conto del motore (gli spider). Creare la mappa del proprio blog è semplicissimo se si utilizza WordPress, è sufficiente utilizzare il plugin Google Sitemap Generator che si fa carico di tutta l’operazione.

Il file robots.txt

Il file robots.txt è un semplicissimo file di testo che contiene informazioni destinate ai motori di ricerca. In esso è possibile inserire istruzioni circa le pagine da controllare e quelle da evitare discriminando tra i vari motori di ricerca. È una buona idea farne uso perché in questo modo si può evitare che gli spider cerchino tra pagine che non debbono essere indicizzate e che archivino informazioni doppie. Il formato è molto semplice: ogni riga contiene un’istruzione, ogni gruppo di istruzioni è preceduto dall’indicazione del motore di ricerca al quale ci si rivolge, e le righe che iniziano con “#” sono commenti.

Un piccolo esempio:

User-agent: *
Disallow: /wp-
Disallow: /trackback/

La prima riga come abbiamo già detto indica a quali motori di ricerca sono rivolte le istruzioni che seguono: l’asterisco è una espressione regolare che significa “tutti”, quindi varrà tanto per Google quanto per Yahoo o Altavista. Le righe successive contengono invece le istruzioni vere e proprie, ossia indicano agli spider di non prendere in considerazione le cartelle il cui nome inizia con “/wp-” e la sottocartella “trackback”.

Quali cartelle inserire nel file robots.txt, dunque? Questo sta a chi gestisce il blog stabilirlo, in linea di massima se si utilizza WordPress è utile escludere le seguenti cartelle:

  • Le cartelle che servono per la gestione del blog (quelle che abbiamo visto iniziare con “wp-”);
  • La cartella dei trackback, in quanto farebbe indicizzare pagine vuote;
  • Il feed dei commenti, in quanto riporterebbe informazioni duplicate;

Il contenuto del file potrebbe quindi essere il seguente:

User-agent: *
Disallow: /wp-
Disallow: /comments/feed/
Disallow: /trackback/

A questo punto non resta che aggiungere l’indicazione della sitemap. Per farlo è sufficiente utilizzare la riga seguente:

Sitemap: http://www.example.com/sitemap.xml

Dove al posto dell’indirizzo basta inserire il percorso assoluto della propria mappa. Nel mio caso ad esempio, poiché ho creato la mappa soltanto per il blog contenuto nella sottocartella “/blog/”, questo sarebbe:

http://www.stambugia.com/blog/sitemap.xml

In conclusione ecco la parte relativa alla installazione di WordPress contenuta nel mio file robots.txt attuale:

User-agent: *
Disallow: /blog/wp-
Disallow: /blog/comments/feed/
Disallow: /blog/trackback/
Sitemap: http://www.stambugia.com/blog/sitemap.xml

Ho specificato nel percorso il fatto che le sottocartelle da escludere siano contenute nella cartella “/blog/” ma questo è in linea di massima inutile, a meno di non voler discriminare tra cartelle aventi nomi identici ma percorsi diversi.

Una volta inserite queste informazioni tutto ciò che è necessario fare è salvare il file con il nome robots.txt e caricarlo sul proprio sito. Attenzione che esso deve essere salvato alla radice del sito, non in sottocartelle, ad esempio quella in cui potreste avere installato il blog. Per controllare se tutto è andato per il verso giusto si possono utilizzare gli strumenti per webmaster di Google.

Per saperne di più:

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Compagni di motta e di governo

Il senatore Rocco Buttiglione

Il senatore Rocco Buttiglione, Udc, e la senatrice Albertina Soliani, Margherita, a nome di un nutrito gruppo di parlamentari, chiedono il gelato alla buvette.

Ci rivolgiamo a voi [i questori di palazzo Madama, ndG] con una richiesta di miglioramento della qualità della vita in Senato. La buvette non è provvista di gelati. Noi pensiamo che sarebbe utile che lo fosse e siamo certi di interpretare in questo il desiderio di molti. E’ possibile provvedere? Si tratterebbe di adeguare i servizi del Senato alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone. In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti.

(Repubblica)

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Lo stato dell’Innovazione

Da oggi e fino al dieci giugno si terrà a Roma il Festival dell’Innovazione. La “guida virtuale” alla manifestazione sarà Edoardo Sanguineti, uno che nell’intervista a Repubblica ieri ha dichiarato:

Computer e Internet?
“Mi hanno molto incuriosito, ma non li pratico.

Un po’ come chiamare Selen ad un festival sulla castità.

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