La schiuma dei giorni

M’è capitata tra le mani una breve recensione d’un libro che ho amato molto, scritta un paio d’anni e sedici giorni fa. Il libro lo amo tutt’ora, e non si sa mai che riesca a convincere ancora qualcuno a leggerlo. Ne vale la pena.

Boris Vian, La schiuma dei giorni

“La schiuma dei giorni” è la più bella storia d’amore che abbia mai letto.

L’amore, la felicità, il dolore, la luce e l’ombra si fanno inchiostro e carta nell’opera di Boris Vian. Non le si legge, leggendo il libro, le si vive.

È un libro che fa piangere: fa piangere dalle risate, con le incredibili invenzioni di Vian, e fa piangere dal dolore, perché la perdita dell’amore significa la perdita della luce, la scomparsa dei propri orizzonti e del proprio mondo.

Boris Vian scrisse questo libro a ventisette anni. A trentanove, dopo esser stato scrittore, ingegnere, musicista, e tante, troppe, altre cose, si spense per una malattia al cuore che lo affliggeva dalla nascita. Ed è incredibile come la malattia sia resa in questo libro di continue invenzioni patafisiche, in maniera tanto poetica e leggera: È un fiore che lentamente cresce nei polmoni, si espande e fiorisce.

“La schiuma dei giorni” è un capolavoro.

Una breve sinossi (non più utile per capire la grandezza del romanzo di quanto sarebbe descrivere “Delitto e castigo” come il romanzo di uno studente che ammazza una vecchia e poi si pente): Colin è un ricco parigino annoiato che passa le sue giornate insieme all’amico Chick, collezionista maniacale di tutte le opere di Jean Sol-Partre, inventando strani congegni come il pianocktail e gustando i manicaretti del cuoco personale Nicolas. Un giorno irrompe nella sua vita l’amore. Bastano pochi giorni perché decida di sposare Chloé, e se ne parta con lei (e con Nicolas), in viaggio di nozze. Purtroppo però durante il viaggio Chloé si ammala d’una malattia mortale: Una ninfea le cresce nei polmoni…

B. Vian, La schiuma dei giorni, Marcos y Marcos, EUR 13,5.

Così alla fine, tanto per fare un’esperienza esistenzialista, ho provato a dirle: “Signorina, la amo tanto” e lei ha detto: “Oh!”.

2 pensieri riguardo “La schiuma dei giorni”

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