America oggi
Un articolo che spiega meglio di tanti saggi cosa significhi vivere in America oggi: Io, fotografo in ostaggio delle paure americane.
(No, aver scelto quel titolo proprio oggi non è casuale)
Tag: America, paura, Ramak-Fazel, terrorismoUn articolo che spiega meglio di tanti saggi cosa significhi vivere in America oggi: Io, fotografo in ostaggio delle paure americane.
(No, aver scelto quel titolo proprio oggi non è casuale)
Tag: America, paura, Ramak-Fazel, terrorismoXp mi sta portando via più tempo di quanto credessi. Ho passato gli ultimi giorni ad ottimizzare di qua ed aggiornare di là, e ancora non è finita. Il firewall soprattutto mi sta succhiando ore su ore. A parte questo però voglio dire una cosa: spero che chi produce certi scempi informatici abbia una morte lenta e dolorosa nel ricordo di tutte le rotture di palle che ha procurato. Non è possibile che l’installazione dei driver di una misera stampante richieda centinaia di megabyte (anche tolti gli inutili orpelli quali software di fotoritocco che al confronto faccio meglio a disegnare sul monitor con un pennarello), o che un antivirus al quale ho ordinato esplicitamente di non rompere i coglioni non solo installi chiavi nel registro per partire lo stesso all’avvio, ma si infili pure tra i servizi di Windows ciucciando risorse inutilmente. Chi progetta simili delitti deve essere punito, e basta.
Tag: driver, firewall, ottimizzazione, WinXPHabemus XP.
Il fatto è che questo periodo sembra l’apoteosi della legge di Murphy: non me ne sta andando bene una-che-sia-una-e-una-soltanto. Ovviamente la migrazione da un sistema operativo all’altro non poteva non essere l’ennesima conferma alla regola, e difatti non riesco a trasferire i dati tra i due pc. Accantonata l’idea di attaccare il vecchio disco duro a questo computer (ho paura di fare dei danni non avendolo mai fatto), ho pensato di risolvere tramite schede di rete e cavo cross, operazione già fatta almeno un paio di volte se non tre, e sempre tra pc dotati da WinXP da una parte e Win98 dall’altra. Il punto è che stavolta non vuole saperne di funzionare: creo un gruppo di lavoro identico per entrambi i pc, condivido le cartelle, attacco il cavo cross, e… niente. Entrambi i pc mostrano la rete ma senza l’altro computer. Qualcuno ha qualche idea di cosa possa essere, o di quale passaggio possa aver saltato? Ho cercato e ricercato in rete ma a parte non avere modificato gli IP dei due pc (sono certo che in passato non sia stato necessario), ho seguito tutto alla lettera.
Sto meditando seriamente di andare a Lourdes.
Aggiornamento: Ok, ce l’ho fatta finalmente. A quanto pare ricordavo male, l’indirizzo IP andava specificato sempre, e a parte questo non so perché ma su questo pc non era attivo il protocollo tcp/ip, bah. Bon, ora devo solo sistemare un po’ le cose perché tutto funzioni come voglio io. Ah, il titolo è l’ennesima conferma del mio stato di svalvolamento (ma come parlo?), attuale. Volevo scrivere di quanto mi sento down, e mi ritrovo a sentirmi alba. Vabbe’.
Tag: bestemmie, collegamento, condivisione, rete, win98, WinXP
The Departed, ovvero IL cinema. Dopo quei due affreschi sulla storia americana di Gangs of New York e The Aviator, tanto grandiosi ma mai abbastanza convincenti, Martin Scorsese torna ad un genere forse a lui più congeniale, il film d’azione, e lo fa con un risultato a dir poco straordinario.
Leonardo di Caprio è il giovane agente di polizia infiltrato tra le fila della mafia irlandese capitanata da Frank Costello / Jack Nicholson, e Matt Damon è il suo doppelgänger, un infiltrato di Costello tra le fila della polizia. Inizia così un gioco di specchi in cui i due si rincorrono e si cercano, nel tentativo di ognuno di eliminare l’altro per salvarsi. A questo si aggiunge il legame che entrambi condividono con la stessa donna: fidanzata con il mafioso all’apparenza bravo ragazzo, ed allo stesso tempo amante del poliziotto onesto all’apparenza delinquente.
Leonardo di Caprio, per la terza volta consecutiva protagonista di una pellicola di Scorsese, è qui affiancato da un cast di attori che basterebbe per almeno tre film: oltre ai già citati Matt Damon e Jack Nicholson vale la pena ricordare almeno Martin Sheen, Alec Baldwin, Mark Wahlberg. E tutto il film è una gara di bravura tra Di Caprio e Damon, entrambi a livelli eccelsi, con un Nicholson in grandissima forma che mai, o quasi mai, gigioneggia.
The Departed è forse il miglior film di quest’anno, e poco importa se si tratta del remake di un film asiatico recentissimo: gli attori sono più bravi che mai, la regia è quella di un maestro, ed il film mantiene per tutto il tempo una tensione difficile da descrivere, merito tanto della regia quanto della trama solida, che evita i facili cliché tipici dei gangster movie, e con un finale che sembra preconizzato dallo stesso Jack Nicholson all’inizio del film: quando ti trovi davanti ad una pistola, cosa conta se sei un mafioso o un poliziotto?
Da vedere assolutamente.
Tag: Alec-Baldwin, film, gangster, Jack-Nicholson, Leonardo-Di-Caprio, mafia, Mark-Wahlberg, Martin-Scorsese, Martin-Sheen, Matt-Damon, The-DepartedA giudicare dal demo, il nuovo prodotto di BlueTie è davvero un gioiellino del web 2.0. Che i mailreader siano le prime applicazioni per il desktop ad avere i giorni contati?
Tag: ajax, BlueTie, calendario, email, mailreader, office, web-2.0