The Black Dahlia

Locandina del film 'Black Dahlia'

The Black Dahlia è noir allo stato puro. La trama del film è ormai cosa nota: prendendo spunto da un vero fatto di cronaca si narra dei detective Blanchard (Aaron Eckhart) e Bleichert (Josh Hartnett), i quali indagano sulla misteriosa morte di una giovane attricetta, sfigurata e fatta a pezzi, nella Los Angeles del 1947. A complicare le cose ci pensa Kay (Scarlett Johansson), fidanzata del primo ma innamorata del secondo.

Le indagini sull’assassinio della povera ragazza mostreranno come nulla sia come sembra ma sotto la superficie tutto si riveli marcio, corrotto. Ma cos’altro aspettarsi da un film tratto da un libro di Ellroy, se non femme fatale, detective, gangster, corruzione e sogni infranti? E c’è da ammettere che tutto questo è reso alla perfezione, la fotografia, il colore del film, sono perfetti per calarsi nella storia.

Tutto bene allora? Beh, nì. Il vero problema del film è che c’è troppa carne al fuoco, a volte ci si perde un po’ nella trama e sembra che i protagonisti si muovano a casaccio, tanto qualcosa succederà. Sensazione questa che non si riscontra in L.A. Confidential, giusto per rimanere ad un altro noir tratto da Ellroy.

Altro punto debole del film è il cast, in particolare il versante femminile: sia la Johansson che la Swank, per quanto bellissime come sempre, sembrano inadatte ai ruoli. Menzione speciale invece per Mia Kirshner, l’attrice che interpreta Elizabeth Short, gli unici momenti davvero commoventi li si deve a lei, quando viene mostrata nelle riprese fatte prima di morire. Sul versante maschile non c’è molto da dire se non che Eckhart appare nettamente superiore ad Hartnett.

Insomma il film non è quel capolavoro per il quale lo si vorrebbe far passare. Si tratta di un’ottima pellicola, un bel noir superiore alla media della produzione attuale, ed a chi ha accusato De Palma (spesso ancora prima di avere visto il film), di marchetta, non si può non rispondere che magari fossero tutte così le marchette.

Per chiudere: non il film migliore nel suo genere, né il migliore di De Palma, ma certamente un’ottima pellicola che vale la pena vedere.

The Black Dahlia

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