Odio i funghi

Mattinata per funghi

Stamani alle cinque e mezza (e mi ero addormentato alle due, ndG) sveglia per andare ai funghi con mio babbo. Ora, se c’è una cosa che odio è andare ai funghi: odio alzarmi presto solo per arrivare prima di altri fungaioli, odio l’ora e mezza di macchina per strade piene di curve e di camion che da piccolo mi faceva stare male come un cane, odio il freddo del bosco, odio camminare per ore dovendo fare continuamente attenzione a dove metto i piedi… e a parte tutto questo odio i funghi.

Odio i funghi perché non puoi non odiarli quando ogni anno, ogni santissimo anno, ti viene imposto di assaggiarli perché “sì dai, prova, devi provarli sennò come puoi sapere se ti piacciono”, e hai voglia di sottolineare che li hai assaggiati l’anno scorso, e pure quello prima etc. etc., perché non vale, perché magari hai cambiato gusti, oppure ricordi male e non è vero che l’anno precedente li hai assaggiati, ed alla fine non puoi rifiutarti quando ti viene tirata fuori il solito “fammelo come favore, ti costa così tanto?”.

Ma la cosa che odio di più in tutto questo è quando trovo un fungo e subito mi devo sorbire il “ah ma guarda come sei bravo…? Li vedi meglio di me, sì sì sei proprio bravo, ma sii sincero non è una soddisfazione? Eh? Eh?”. No, non lo è. Odio i funghi.

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