Archivio per Dicembre, 2005

Morattopoli

In rete sta facendo discutere l’iniziativa di Letizia Moratti (non quella giovane delle foto pubblicitarie, l’altra), di acquistare i nomi di dominio di qualche centinaia di strade milanesi per la propria campagna. Da sottolineare in particolare l’uscita di Mantellini secondo il quale dovrebbe apparire “evidente a chiunque abbia conservato un minimo di sale in zucca” che l’operazione “e’ totalmente senza senso”, nonché il comunicato stampa del senatore Cortiana, riportato da Network Games, nel quale in poche parole si richiama alla poca liceità dell’operazione, che si configurerebbe come vero e proprio cybersquatting. Evidentemente ho poco sale in zucca io, che trovo che la cosa abbia un bel po’ di senso (e il fatto che abbia subito fatto scalpore, qualcosa vorrà pure dire), e che non sia minimamente cybersquatting. Ma, ne sono certo, il senatore Cortiana ha anche pronta una proposta di legge per regolare la compravendita di domini che abbiano nomi identici a quelli di strade, piazze, vicoli, e sentieri di campagna. Aspetto fiducioso.

PS: Nel frattempo anche Vittorio Zambardino si è espresso sulla questione, con qualche argomento in più, mi pare.

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L’ora di religione

No, il bel film di Bellocchio non c’entra nulla, semplicemente il governo ha deciso assumere più di tremila insegnanti di religione, nonché di aumentargli lo stipendio. Propongo che vengano esonerati anche loro dal pagare l’Ici.
Pessimismo e fastidio.

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Disposable friends

Tempo fa su una delle reti Mediaset (Italia Uno?), avevano preso a trasmettere cortometraggi animati a orari da nottambuli. Uno in particolare mi aveva colpito, “Disposable friends”, la cui animazione e la musica di sottofondo mi avevano ricordato alcune cose dei Radiohead. Il sito ufficiale non funziona da un po’, ma in compenso il video si può vedere qui (formato quicktime). Qualche info sul cartoon invece si trova qua.

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Do the evolution baby

Il creazionismo non è scienza, vietato nelle scuole americane.
Son tempi brutti, quando si deve combattere anche per le cose di buon senso.

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La cabina

Credete che Phone Booth sia un gran film? Beh, sappiate che in confronto a La Cabina, di Antonio Mercero, è una pippa.
Si tratta di un cortometraggio per la tv spagnola del settantadue ma se girate un po’ sui torrenti giusti ;-) potete trovarlo, e davvero ne vale la pena.
Angosciante, a dir poco.

Immagine tratta dal film 'La Cabina'

PS: Comunque “Phone Booth” è un gran film, sì.

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Eleonora Giorgi

Incuriosito dal personaggio (ultimamente gli zombie non vanno di moda solo al cinema, pare), leggo su Repubblica l’intervista della suddetta e non faccio in tempo a leggere una chicca come questa:

Le donne, quando fanno qualcosa, ci mettono più creatività e fantasia degli uomini, ma questo è nella natura delle cose.

(Non che creda sia completamente sbagliato, ma detto da una la cui carriera è stata costellata dal sodalizio con Massimo Ciavarro e da film come Grand Hotel Excelsior è tutto un dire)
Ecco cosa dice poco dopo la neo produttrice a proposito del suo nuovo film:

E’ stato un film ad alto costo ma a basso budget. Alto costo nel senso della ricchezza della sceneggiatura, basso budget perché è stato necessario darsi da fare per ottimizzare al meglio le risorse, 700 mila euro stanziati dal ministero dei Beni culturali, e 416 mila da Rai Cinema

Unmilionecentosedicimilaeuro di aiuti statali per “una commedia degli equivoci che inquadra due giovani alla ricerca del lavoro. In un mondo in cui ti rappresenta unicamente il lavoro che fai, Agente matrimoniale sottolinea il bisogno di verità e sincerità che tutti sperimentiamo” (parole del regista).

Poi dicono che questo governo non fa nulla per il mondo del lavoro.

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Paint a vulgar picture

Non credo che andrà in rovina, ma è triste leggere la sua lettera e vedere come siano finite le cose per uno dei più grandi gruppi della storia del rock.

Morrissey a Roma

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Hello world

E va bene, si va.
In fondo sono passati solo trecentosessanta giorni da quando ho smesso di scrivere sull’altro blog.
Vediamo come andrà stavolta.

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